Centro Specialistico di Gnatologia Clinica.
Resp. di Branca: Dr Luigi Venanzi

Per Informazioni e Appuntamenti: Tel. 06.5747841

La Gnatologia è la branca dell’odontostomatologia che si interessa dei Disordini Cranio-Cervico-Mandibolari, ossia dello studio dei rapporti dinamici tra mascellari, denti, articolazioni temporo-mandibolari, muscoli che muovono la mandibola e sistema nervoso che comanda gli stessi e la lingua.

Nell’interazione di tutte queste strutture è possibile l’insorgenza di quadri clinici che indicano  un generico stato di sofferenza neuromuscolare della testa e del collo ad origine multifattoriale.gnatologia 2

La malocclusione dentale nella maggior parte dei casi è asintomatica poiché compensata dalla capacità di adattamento neuromuscolare di cui siamo dotati naturalmente.

Tuttavia quando si indeboliscono questi meccanismi di compenso si possono generare sintomi che dipendono sia dalla risposta individuale che dal grado di disordine mandibolare: 

  • disordini temporo-mandibolari;
  • dolore oro-facciale;
  • parafunzioni durante la veglia;
  • bruxismo;
  • apnee ostruttive durante il sonno e russamento.

Disordini temporo-mandibolari:
Costituiscono un insieme di condizioni dolorose e/o disfunzionali di natura infiammatoria o degenerativa che interessano le articolazioni temporomandibolari, la muscolatura masticatoria e le strutture che con esse contraggono rapporti anatomo-funzionali.

In sede diagnostica, è importante escludere altre cause di alterazioni del movimento e delle funzioni oro mandibolari quali:

  • le patologie dentali (carie, malattie parodontali);
  • i tumori (mascellari, intracranici, della base del cranio);
  • le malattie di altre strutture facciali (incluse le ghiandole salivari);
  • le cefalee primarie e secondarie;
  • le neuropatie trigeminali;
  • le malattie sistemiche (arterite temporale, artrite reumatoide e altre connetivopatie, altre patologie autoimmuni, diabete).

Terapia:

Il ripristino dell’occlusione fisiologica secondo parametri obiettivi è inizialmente  raggiunto in modo reversibile con Bite Ortotico chiamato NeuroMuscolare per le proprietà terapeutiche positive misurate sul sistema motorio mandibolare.

 

Dolore oro-facciale
Il dolore oro-facciale oltre che dentale può essere causato da varie condizioni che possono riguardare strutture localizzate o gnatologia_posturologiadistanti dal cavo orale e di origine muscolo scheletrica, neurologica e vascolare.

Secondo quanto riportato in un recente studio “la salute orale ha molta più importanza della salute dei denti, ma potrebbe essere alla base di situazioni croniche di dolore oro-facciale”.

Il dolore nella regione orale e facciale ha un impatto molto significativo di tipo bio-psico-sociale con un’incidenza nella popolazione generale, secondo tutti gli studi recenti, intorno allo 17-26%; il 7-11% presenta una sintomatologia algica con andamento cronico.

Parafunzioni
Le parafunzioni durante la veglia sono disturbi di larga prevalenza nella popolazione generale. Il loro riconoscimento è demandato alla indagine clinica, soprattutto anamnestica (possibilmente confermata da terzi).

La diagnosi è importante ai fini della gestione dei disturbi temporomandibolari e per evitare complicazioni in caso di terapie protesiche (soprattutto in presenza di impianti o in pazienti con parodontiti), o ortodontiche.

I pazienti con questi disturbi vengono gestiti con interventi di tipo conservativo e comportamentale:

  • educazione del paziente e razionale della terapia comportamentale;
  • introduzione al ruolo dello stress e degli stati psicologici negativi come potenziali fattori nell’esacerbazione e nel mantenimento del dolore dei disordini temporo-mandibolari;
  • monitoraggio da parte del paziente dei segni e dei sintomi in particolare individuando dei comportamenti parafunzionali;
  • sviluppo di un piano personale di gestione.

    Bite Ortotico

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Bruxismo
Il bruxismo durante il sonno è un disturbo del movimento legato al sonno, caratterizzato dal non compromettere il sonno stesso.
La raccolta di segni e sintomi con una conferma da parte dei familiari è la metodica per arrivare ad una diagnosi clinica.

La diagnosi differenziale principale è nei confronti di altre cause di perdita di sostanza dentale, per esempio l’erosione, che può anche essere presente contemporaneamente.

Apnee ostruttive durante il sonno:
Le apnee ostruttive durante il sonno (OSA – Obstructive Sleep Apnoea) sono una delle cinque categorie maggiori di disturbi respiratori che possono verificarsi durante il sonno.

Sono caratterizzate dal ripetuto collassamento, completo (apnea) o parziale (ipopnea), del flusso aereo e si manifestano, clinicamente, con sonnolenza diurna e/o alterazioni delle performace diurne e russamento notturno.

E’ buona norma che l’OSA venga affrontata con un approccio multidisciplinare (neurologo, pneumologo, otorinolaringoiatra, internista, chirurgo maxillo facciale e odontoiatra).

E’ importante, infine, minimizzare i fattori predisponenti con un adeguato controllo del peso corporeo, l’abitudine a dormire sul fianco, l’assunzione di pasti leggeri a cena e la riduzione dell’assunzione di bevande alcoliche.

Poliambulatorio Medico Chirurgico Polispecialistico e Odontoiatrico
Direttore Sanitario: Prof. Dr Maria Letizia Salvi
Via Giovanni Miani 8 – 00154 Roma