L’Omeopatia è la medicina dell’individualità biologica.
Costruire salute, non soltanto combattere la malattia.
Le alte diluizioni in dialogo sinergico con le dinamiche più profonde della regolazione biologica dei sistemi viventi.
📌Curarsi con l’omeopatia non significa sostituire i farmaci sintomatici della terapia farmacologica convenzionale con medicinali omeopatici utilizzati secondo la stessa logica sintomatica.
Un simile approccio rappresenterebbe semplicemente una diversa scelta di medicinali, ma non un diverso paradigma terapeutico.
L’omeopatia, quando praticata secondo un’impostazione medica clinica, ossia individualizzata caso per caso, si propone di intervenire sulla suscettibilità biologica della singola persona – sana o malata che sia – considerata come il risultato dinamico dell’interazione tra patrimonio ereditario, processi di regolazione biologica, adattamenti epigenetici, storia clinica e fattori ambientali, alimentari, sociali, relazionali e lavorativi, ecc.
In questa prospettiva sistemica, il sintomo non costituisce esclusivamente il bersaglio della cura, ma rappresenta un’espressione della capacità — o della difficoltà — sistemica dell’organismo di mantenere il proprio equilibrio biologico.
L’obiettivo terapeutico è, quindi, quello di favorire nel miglior modo possibile un progressivo recupero delle capacità di autoregolazione e di adattamento dell’organismo, orientando il percorso di cura verso una maggiore capacità biologica individuale nell’affrontare, superare e adattarsi a eventi negativi, uscendone rafforzati; così da ottenere nel malato una minore vulnerabilità agli stimoli che possono contribuire all’insorgenza, alla persistenza o alla riacutizzazione dei processi patologici.
Il percorso omeopatico costituisce un approccio terapeutico inserito nel quadro della medicina rigenerativa e della biologia dei sistemi, orientato a sostenere e modulare la reattività biologica difensiva individuale, favorendo l’espressione delle capacità adattative e regolative dell’organismo a tutti i livelli di organizzazione biologica.
In questa prospettiva, l’omeopatia si configura come un intervento sempre generale e mai solo locale, settoriale, circoscritto ad una sola regione e/o funzione anatomica, ad un solo ambito specialistico; bensì è un approccio clinico-terapeutico sempre volto a valorizzare le potenzialità intrinseche di autoregolazione e rigenerazione del paziente, inserendosi nei processi dinamici dei network biologici che contribuiscono al mantenimento e al ripristino della salute, secondo una visione sinergica e funzionale della risposta funzionale vitale.
Per questo motivo una cura omeopatica autenticamente individualizzata non può esaurirsi nella prescrizione occasionale di un rimedio.
Essa richiede un percorso clinico continuativo, logico in senso evolutivo, con rivalutazioni periodiche — generalmente almeno tre o quattro visite mediche nell’arco dell’anno — finalizzate ad analizzare l’evoluzione della persona nel suo insieme e a rimodulare progressivamente la strategia terapeutica.
Lo scopo è accompagnare, attraverso un processo dinamico e personalizzato, la progressiva riduzione di quei fattori biologici e adattativi che hanno favorito, nel corso della vita, l’instaurarsi e il mantenimento delle condizioni patologiche acute o croniche, incluse le componenti riconducibili ai processi di adattamento epigenetico, nei limiti delle conoscenze scientifiche attualmente disponibili.
Comunicazione a cura di:
Centro Ricerche Salute Globale SIMOH
Scuola Italiana di Medicina Omeopatica Hahnemanniana
Via Giovanni Miani, 8 – 00154 Roma
info@omeopatiasimoh.net – Tel. 06.57.47.841

L’Omeopatia è la medicina dell’individualità biologica.