
Prof. Ernesto Burgio
La Scuola Italiana di Medicina Omeopatica Hahnemanniana (SIMOH) esprime il proprio profondo cordoglio per la scomparsa del Prof. Ernesto Burgio, medico, pediatra e tra i maggiori studiosi internazionali di epigenetica, figura di straordinario spessore scientifico, culturale e umano.
Con la sua instancabile attività di ricerca, il caro Ernesto Burgio ha contribuito in modo determinante a promuovere un autentico cambiamento di paradigma nella medicina contemporanea, evidenziando il ruolo centrale dell’epigenetica, dell’ambiente e degli stili di vita e di molto altro ancora, nella comprensione dei processi di salute e di malattia.
La sua opera rappresenta un riferimento imprescindibile per tutti coloro che credono in una medicina capace di integrare le conoscenze biologiche, cliniche, ambientali e umanistiche in una visione unitaria della persona.
Per la SIMOH il Prof. Burgio non è stato soltanto un autorevole scienziato, ma un amico sincero e un prezioso compagno di percorso.
Ha ispirato e sostenuto molte delle attività scientifiche del nostro Istituto, offrendo con generosità il proprio sapere e contribuendo a consolidare quel dialogo tra discipline che costituisce uno dei fondamenti della nostra identità culturale di medici.
Rimane particolarmente vivo il ricordo della sua partecipazione, nel 2020, al Convegno inaugurale del 73° Anno Accademico di Studi Hahnemanniani della SIMOH, svoltosi a Roma presso l’Università LUMSA sul tema «Dalla genetica all’epigenetica: l’integrazione dei saperi alla luce di una moderna medicina neoippocratica».
In quella occasione tenne una magistrale relazione dal titolo «La transizione epidemiologica del XXI secolo: dalla genetica all’epigenetica», offrendo una lettura lucida, rigorosa e profondamente innovativa delle trasformazioni in atto nella medicina e nella sanità del nostro tempo.
Ogni incontro con il Prof. Burgio ha sempre rappresentato un’occasione di autentica crescita.
La sua capacità di coniugare rigore scientifico, profondità di pensiero e sensibilità umana ha sempre reso ogni dialogo uno stimolo a riflettere e a comprendere come la medicina – e quindi ogni medico – sia costantemente chiamata ad evolvere verso una visione più ampia, sistemica e complessa della salute, nella quale la singola persona umana unica ed irripetibile, l’ambiente, la natura, ecc. e la prevenzione ritrovano in modo sinergico la loro spontanea centralità.
Alla sua Famiglia, ai Colleghi, agli Allievi e a tutti coloro che hanno condiviso con lui il cammino della ricerca e dell’impegno scientifico e civile, la SIMOH rivolge il proprio affettuoso pensiero e la più sentita vicinanza.
Il suo insegnamento continuerà ad accompagnare il nostro lavoro e quello delle future generazioni di medici e ricercatori, come patrimonio di conoscenza, libertà intellettuale e autentico amore per la scienza al servizio della persona umana.

F.to Prof.ssa Maria Letizia Salvi con i Colleghi della SIMOH, i Docenti, gli Allievi e il Personale tutto.

