Estate in salute: alimentazione e consigli contro il caldo.

Prestare attenzione all’alimentazione è un principio da rispettare sempre, in particolare d’estate e nei periodi di maggiore calura.

Qualche piccolo consiglio da parte dei medici della SIMOH.

Durante il periodo estivo e nei momenti di calura e afosità si corre il rischio di fare un’alimentazione poco equilibrata, con l’assunzione di cibi veloci, già preconfezionati e magari più calorici del dovuto e di eccedere nell’uso di alcolici, superalcolici ecc.

Proprio nel periodo dell’anno più dominato dalle temperature elevate, il buon senso e le conoscenze mediche ci devono spingere a fare pasti più tranquilli, mangiando cibi freschi, assumendo poche calorie e pochi grassi, mangiando frutta e molta verdura e assicurandoci un adeguato apporto idrico.

Negli ultime anni si assiste d’estate, con il gran caldo e gli elevati tassi di umidità, ad un aumento importante di malori: fra i più comuni vi sono collassi, colpi di calore, disidratazione, sbalzi di pressione, mal di testa, incidenti vascolari, ecc. spesso dovuti a scarse precauzioni di fronte ai repentini cambi climatici a cui l’organismo non riesce ad adattarsi facilmente.

L’esperienza indica che in estate, anziani e bambini, ossia i soggetti più a rischio, devono seguire ritmi di vita diversi, devono modificare le proprie giornate e qualche stile di vita, evitando lavori affaticanti e/o all’aperto, svolgendo le proprie attività con tempi adeguati, ritmi defatiganti, riposando di più, senza esporsi al sole nelle ore centrali e soprattutto evitando i picchi di calore.

Come abbiamo già detto, un aiuto importante arriva dalla tavola , dove è opportuno assumere cibi leggeri e freschi che possano contrastare efficacemente l’insorgenza dei malesseri da calura.

Qualche consiglio:
L’alimentazione estiva deve privilegiare cibi semplici, freschi proprio per abbassare la temperatura corporea.

Si deve moderare il consumo di piatti elaborati e di grassi ed è opportuno aumentare l’idratazione per contrastare la sudorazione e la perdita dei sali.

E’ necessario, inoltre, fare attenzione a:

  • non esagerare con le calorie. Con il caldo il fabbisogno energetico diminuisce di circa 200-300 calorie al giorno; è bene quindi ridurre porzioni e grassi e preparare i piatti con fantasia, variando gli alimenti anche nel colore.
  • mangiare leggero. Scegliere alimenti più leggeri e digeribili, riducendo molto le carni rosse a favore del consumo di pesce. Sono invece da evitare i fritti, gli intingoli e i condimenti troppo elaborati.
  • reintegrare i sali minerali persi e i liquidi con almeno 2 litri di acqua al giorno, evitando le bibite gassate e zuccherate che portano calorie “vuote” e limitando il numero di caffè o di bevande a base di cola che aumentano la vasocostrizione e la diuresi, provocando disidratazione.
  • evitare i superalcolici, poiché sovraccaricando il metabolismo stimolano la sudorazione, causando disidratazione e limitano l’assorbimento delle vitamine, soprattutto del complesso B che ha un ruolo fondamentale nella trasformazione in energia delle calorie.
  • evitare l’assunzione di bevande e/o cibi troppo caldi o troppo freddi, perché entrambi influiscono sui meccanismi di regolazione della temperatura.
  • arricchire la dieta con molta verdura (come cetrioli, sedano, radicchio, pomodori), inserendo anche un po’ di frutta (albicocche, uva, pesche, prugne) che contiene molta acqua, dal 75% fino al 95% (come nel caso di cocomero e melone). Per la cottura delle verdure, evitare quella a lesso che le impoverisce di vitamine e sali. E’ preferibile la cottura a vapore.
  • no al gelato al posto del pranzo. Scegliere il gelato come sostitutivo di uno dei pasti principali si può fare solo ogni tanto, perché questo alimento risulta sbilanciato, carente di vitamine, troppo ricco di carboidrati e di grassi.
  • introdurre a periodi un maggior consumo di yogurt al naturale che protegge e rafforza le difese naturali dell’organismo e aiuta ad assorbire meglio vitamine e minerali.
Note – Alcuni alimenti che non dovrebbero mancare nella nostra alimentazione estiva:

– zucchine: ortaggio con un bassissimo valore calorico, composto per il 95% d’acqua, è un’ottima fonte di minerali (potassio, ferro, calcio e fosforo) e di vitamina A e C e di carotenoidi (pigmenti vegetali importanti per la loro consistente azione antitumorale).

– cetrioli: privo di calorie, è costituito per il 96% di acqua ed è ricco di vitamina C, di aminoacidi e di sali minerali, potassio, calcio, fosforo, sodio. Inoltre contiene l’acido tartarico, che impedisce ai carboidrati dei prodotti alimentari, immessi nel nostro organismo, di trasformarsi in grassi, è un buon diuretico, rinfresca ed ha un’azione disintossicante.

– menta: è indicata soprattutto alla sera e in caso di senso di pesantezza allo stomaco. Ottima sotto forma di tisana.

– melone: è un frutto idratante e rinfrescante, ideale per combatte l’afa estiva, composto per il 90% di acqua e da glucidi, fibra alimentare, proteine e lipidi. E’ ricco di vitamina A e C, fosforo e calcio, inoltre l’alta percentuale di potassio presente nella sua polpa ha effetti benefici sulla circolazione e sulla pressione arteriosa. Le proprietà antiossidanti, invece, aiutano a contrastare l’attività nociva dei radicali liberi.

– pesca: composto per l’87% di acqua, contiene microminerali come il potassio e il ferro, è ricca di vitamina C e provitamina A, che hanno proprietà antiossidanti e contrastano l’effetto dei radicali liberi. Leggermente lassativa e diuretica, la pesca ha anche proprietà rinfrescanti e disintossicanti; inoltre la presenza di calcio e potassio garantisce una azione mineralizzante, tonificante e ricostituente. È dunque ottima per rafforzare denti e ossa, proteggere la pelle e gli occhi grazie al contenuto di beta carotene.

– anguria: costituita per oltre il 90% di acqua, contiene anche un quantitativo di fruttosio e di vitamine A, C, B e B6, di sali minerali, come potassio e magnesio, ottimi alleati per combattere il senso di spossatezza che assale in estate. È un alimento dissetante, disintossicante e diuretico, motivo per cui è indicata in caso di ritenzione idrica, ipertensione. La polpa poi è ricca di carotenoidi, sostanze antiossidanti fondamentali per contrastare i radicali liberi.

– carni bianche: sono le carni più leggere e hanno un buon contenuto proteico (20%) a cui si aggiungono sodio, potassio, fosforo, magnesio, ferro, selenio e vitamine B1, B2 e PP.

– palombo: è un pesce ricco di minerali quali iodio, fosforo e calcio ed ha un discreto contenuto di vitamina A e PP. È un pesce semigrasso, abbastanza digeribile con un valore proteico di oltre il 15%, mentre è povero di grassi.

– pesce spada: è ricco di proteine e di grassi ‘buoni’, inoltre è anche un’ottima fonte vitaminica (B12, B6, niacina, fosforo e selenio); la presenza di mercurio nelle sue carni ne sconsiglia però l’elevato consumo.

– sogliola: è magra, molto digeribile, ricca di proteine. Ha un sapore molto delicato ed è indicata anche per l’alimentazione dei bambini

 

Comunicazione a cura di:
Centro Ricerche Salute Globale SIMOH
Scuola Italiana di Medicina Omeopatica Hahnemanniana
Via Giovanni Miani, 8 – 00154 Roma
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