imageL’esperimento messo in piedi a Harvard mette in luce un aspetto molto significativo e spesso ignorato: i batteri possono adattarsi e sviluppare in poco tempo una resistenza agli antibiotici, rendendo inutile la loro assunzione.

Un filmato registrato alla Harvard Medical School mostra come, in un paio di settimane, un batterio (nella fattispecie un Escherichia coli) riesca non solo a sopravvivere ad alte dosi di antibiotici, ma addirittura a sviluppare una strenua resistenza e a prosperare.

“Siamo entrati in un’era post-antibiotica“, ha recentemente affermato Thomas R. Frieden, direttore dei Centers for Disease Control and Prevention, l’ente statunitense che si occupa di salute pubblica.

Non ci sono dubbi che l’evoluzione sia all’opera tra gli organismi viventi, ma osservarla mentre avviene è molto difficile, data la scala temporale su cui solitamente agisce.

Uno degli esempi classici di evoluzione è quello dei microbi che mutano per resistere ai farmaci antibiotici: i batteri si adattano a sopravvivere alle medicine, accumulano mutazioni e diventano resistenti a un farmaco. In questo modo le stesse dosi del farmaco diventano inefficaci e non riescono più a sconfiggerli.

È un ipotesi testata e verificata sperimentalmente negli ultimi decenni, ed è anche il motivo per cui viene raccomandato di fare un uso corretto degli antibiotici, di utilizzarli solo quando è il caso (non per esempio contro le infezioni virali), nelle dosi e per i tempi raccomandati.

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Link diretto al sito web della Harvard Medical School 

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