World Homeopathy Day – 10 Aprile

Il ruolo dei medici e dei pazienti alla luce delle indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e del WHO Global Traditional Medicine Centre.

Un impegno concreto per garantire accesso alle cure, disponibilità dei medicinali e libertà di scelta terapeutica.

Roma – Il 10 aprile si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale dell’Omeopatia: data simbolica che coincide con la nascita di Samuele Hahnemann, medico e ricercatore tedesco, che attraverso il suo lavoro oltre 200 anni fa ha aperto una prospettiva rivoluzionaria nella comprensione della malattia e della cura, centrando la sua visione medica su un approccio clinico-terapeutico individualizzato, dinamico-evolutivo e profondamente rispettoso della singolarità biologica di ogni persona umana.

Questa ricorrenza – per noi medici hahnemanniani – non rappresenta soltanto un momento commemorativo, ma assume oggi un valore culturale e scientifico sempre più importante a livello globale, in un contesto in cui milioni di pazienti nel mondo si rivolgono alla medicina omeopatica come espressione di una medicina centrata sull’individuo e non esclusivamente sulla patologia, e in cui le indicazioni della World Health Organization (OMS), attraverso il WHO Global Traditional Medicine Centre, richiamano con sempre più forza la necessità di integrare e valorizzare le medicine non convenzionali, tradizionali e complementari nei sistemi sanitari, nel rispetto della sicurezza, della qualità e della libertà di scelta terapeutica.

In questo scenario la SIMOH – Scuola Italiana di Medicina Omeopatica Hahnemanniana – sente con forza la responsabilità di ribadire che l’omeopatia è e deve rimanere un atto medico, fondato su competenze medico-cliniche e responsabilità professionale, e che la sua tutela passa necessariamente attraverso un’opera sempre più coesa tra medici e pazienti, chiamati insieme a difendere non solo una pratica terapeutica, ma un diritto fondamentale: l’accesso alle cure omeopatiche, la dignità di questa disciplina medica all’interno dei sistemi sanitari e la concreta reperibilità dei medicinali omeopatici su tutto il territorio nazionale ed europeo.

Diventa, pertanto, imprescindibile che i medici che praticano l’omeopatia rafforzino una convergenza reale di intenti e di azioni coordinate, superando frammentazioni e isolamento, per costruire una presenza culturale, scientifica e istituzionale capace di dialogare, proporre e incidere in modo concreto, nella consapevolezza che la salvaguardia dell’omeopatia coincide con la salvaguardia della libertà di cura e della centralità della persona nella medicina contemporanea.

Per l’Istituto SIMOH celebrare questa ricorrenza non è solo un esercizio circoscritto a festeggiamenti o parole celebrative, ma soprattutto la sottoscrizione di un rinnovato e concreto impegno da parte di tutti ad operare nella valorizzazione, nella difesa e nella promozione continua dell’omeopatia attraverso un programma di lavoro annuale sempre più condiviso.

Aude Sapere

A tutti, Buona Festa !

F.to S.I.M.O.H. Scuola Italiana di Medicina Omeopatica Hahnemanniana