Post chirurgicoAmerican Journal of Therapeutics (2016):  “Effectiveness and Safety of Arnica montana in Post-Surgical Setting, Pain and Inflammation“.

Nella pratica clinica corrente, l’Arnica montana è ampiamente utilizzata come rimedio omeopatico per il trattamento di diverse condizioni infiammatorie, nonché nella gestione del dolore post-operatorio e post-traumatico.

Questa review – pubblicata dal gruppo di ricerca del prof. Beniamino Palmieri dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia sul numero di Gennaio/Febbraio 2016 di American Journal of Therapeutics – indaga l’uso terapeutico di Arnica montana nei campi sopra menzionati, concentrandosi anche sui meccanismi di azione acquisiti grazie alla ricerca scientifica che è stata sviluppata su modelli animali e studi in vitro.

L’analisi degli Autori ha incluso studi clinici controllati (con e senza randomizzazione), studi osservazionali e serie di casi, ma ha escluso i singoli case report.

Nello specifico Arnica montana è risultata più efficace del placebo nel trattamento di diverse condizioni tra le quali:

  • il dolore post-traumatico e post-operatorio,
  • l’edema,
  • le ecchimosi.

La sua efficacia clinica in questi campi e la sua alta tollerabilità ne fanno una potenziale e valida alternativa terapeutica ai farmaci antinfiammatori non steroidei, soprattutto per i pazienti sottoposti a trattamento polifarmacologico e quindi più esposti al rischio di interazioni farmacologiche e, di conseguenza, agli effetti negativi della loro tossicità.

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Comunicazione a cura di:
Centro Ricerche Biomediche SIMOH
Scuola Italiana di Medicina OmeopaticaHahnemanniana
Via Giovanni Miani, 8 – 00154 Roma
www.omeopatiasimoh.net – info@omeopatiasimoh.net

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Sullo stesso argomento è possibile leggere qui di seguito anche l’articolo di Rosaria Ferreri pubblicato sul numero 6 di Omeopatia33 dell’8 Giugno 2018:

ARNICA, EFFICACE ANTINFIAMMATORIO ANCHE A DILUIZIONI OMEOPATICHE

«L’Arnica è uno dei rimedi più popolari della medicina complementare in Italia, estratto da diverse specie vegetali appartenenti alla famiglia delle Asteraceae. Come formulazione fitoterapica, l’Arnica è generalmente usata solo localmente a causa degli effetti collaterali che possono essere osservati dopo somministrazione orale.

Una review pubblicata dal gruppo italiano di Beniamino Palmieri offre una panoramica della letteratura dal 1997 al 2013; le fonti di informazione sono tratte dalla lettura corrente delle principali riviste di medicine complementari, da proiezioni della bibliografia Hom-Inform inglese (http://hominform.soutron.it/), dalla ricerca della letteratura utilizzando MEDLINE, dal Database Cochrane di revisioni sistematiche e dal cross-referencing tra articoli pubblicati.Omeopatia 33

L’analisi degli Autori ha incluso studi clinici controllati (con e senza randomizzazione), studi osservazionali e serie di casi, ma ha escluso i singoli case report.

Le prove cliniche sono state divise in due gruppi: il primo gruppo comprende l’uso di Arnica come formulazione topica, sia come estratto fitoterapico (dose maggiore non dinamizzata) che come omeopatico (preparati diluiti e dinamizzati), mentre il secondo gruppo comprende l’uso omeopatico di Arnica somministrata per via orale. L’attenzione si è concentrata sull’uso preclinico e clinico dell’Arnica per il trattamento di condizioni infiammatorie e del dolore postoperatorio.

Complessivamente, l’ Arnica in formulazione topica ha dimostrato benefici clinicamente riproducibili, alcuni dei quali sono comparabili con i farmaci antiinfiammatori come diclofenac, ibuprofene e corticosteroidi (considerate come terapia di scelta per il trattamento dell’osteoartrite, dell’edema post-operatorio e delle ecchimosi). L’applicazione topica di Arnica offre quindi un’alternativa a ibuprofene per l’alta concentrazione di sesquiterpeni, e in particolare di helanina, che è il principio attivo ritenuto responsabile della sua attività antiinfiammatoria. L’Arnica somministrata per via orale nelle diluizioni omeopatiche ha mostrato efficacia clinica nella riduzione del dolore postoperatorio, gonfiore, edema ed ecchimosi, riducendo anche le complicanze chirurgiche.

La variabilità nella quantità di sesquiterpeni, con conseguente variazione nell’attività biologica, può influenzare la efficacia clinica di Arnica. Solo una reazione allergica è stata riportata da Knuesel et al. dopo applicazione topica di Arnica per il trattamento dell’osteoartrosi del ginocchio da lieve a moderata e Widrig et al. hanno riportato effetti collaterali solo in 5 casi su 89 pazienti che hanno ricevuto il gel all’arnica per il trattamento dell’osteoartrite della mano.

In conclusione, l’uso di Arnica in vari scenari cinici sta guadagnando una sempre più ampia reputazione supportata da un numero crescente di studi aperti, anche se il confronto di questo composto con farmaci tradizionali è stato raramente eseguito. Per garantire l’efficacia di medicinali contenenti Arnica, è necessario ottenere un fitocomplesso con livelli ottimali di sostanze attive. Ciò richiede l’uso di materie prime di alta qualità che si ottiene raccogliendo l’Arnica nel suo habitat naturale, lontano da qualsiasi forma di inquinamento e durante la fase balsamica della pianta».

Fonte: Omeopatia33