[…] costruire biblioteche è come edificare granai contro l’inverno dello spirito.

Marguerite Yourcenar

Il Patrimonio Bibliografico e Documentario della Scuola Italiana di Medicina Omeopatica Hahnemanniana (SIMOH) è prevalentemente costituito da materiale librario, periodici, opuscoli, articoli scientifici, articoli culturali, documentazione medico-clinica, e da registrazioni audio di lezioni, convegni, seminari di studio, conferenze, ecc.

Il Patrimonio nel suo complesso è suddiviso all’interno dei seguenti ambiti organizzativi:

  • Biblioteca Italiana di Medicina Omeopatica ”Evelino Leonardi”;
  • Archivio Medico-Scientifico e Culturale;
  • Archivio Medico-Clinico;
  • Nastroteca.

Biblioteca Italiana di Medicina Omeopatica ”Evelino Leonardi” La Biblioteca Italiana di Medicina Omeopatica “Evelino Leonardi” è stata istitutita nel 1991 e conta un patrimonio librario di oltre 3000 volumi, del quale fanno parte fondi di particolare interesse culturale, storico ed editoriale.

La Biblioteca ha sede a Roma presso l’Istituto S.I.M.O.H. e rappresenta, con il suo patrimonio, un’importante fonte bibliografica per la formazione del medico nello studio unitario della persona umana quale compositum unitario ed irripetibile di spirito, mente e corpo.

In tal senso la Biblioteca raccoglie e conserva prevalentemente libri e documenti relativi alla medicina omeopatica hahnemanniana, con particolare riferimento ai trattati dottrinali, alle materie mediche sperimentali e cliniche ed alle verifiche sperimentali ad indirizzo clinico.

La Biblioteca raccoglie inoltre libri e diocumenti inerenti la medicina costituzionalistica italiana ed europea e la scienza medica neoippocratica, con particolare riferimento al settore clinico-correlazionistico proprio della cosiddetta ”medicina dell’individualizzazione” e della ”personalizzazione”.

La Biblioteca è intitolata in memoria di Evelino Leonardi, illustre clinico omeopatico italiano della prima metà del novecento, fondatore e direttore della Clinica Morgagni a Roma.

Il Leonardi fù un  insigne studioso di Storia della Medicina, di Archeologia e di Filologia; egli fu medico, pensatore e scienziato, ingegno poliedrico che seppe integrare, in una conoscenza enciclopedica, lo studio dell’uomo compreso nella sua storica originalità ed irripetibilità.

Il Leonardi fu socio infaticabile del Centro Omeopatico Romano (C.O.R.), benemerita associazione omeopatica attiva a Roma negli anni del primo novecento, che vide operare al suo interno figure eminenti del mondo omeopatico italiano, medici e non medici: il dottor Dante Biscella di Milano, il dottor Pomello Chinaglia di Bologna, il dottor Tommaso Cigliano di Napoli, il commendatore Umberto Ristori di Roma, il professore Riccardo Galeazzi Lisi – archiatra pontificio – di Roma, i dottori Bruno e Ugo Tosi – fondatori e direttori della Rivista la legge dei simili – di Arezzo, il conte Romeo Gallenga Stuart – senatore d’Italia – di Roma, e il professor Antonio Negro stesso che ne fu direttore.

“Il talento di Leonardi era”, scrisse di lui il dottor Nicolai nel 1939, “eminentemente rivoluzionario, ma – nonostante le sue caustiche critiche – in un senso più propriamente costruttivo. Egli aspirava con tanta passione alla sintesi, per un bisogno irrefrenabile del suo spirito, che non poteva rassegnarsi alle limitazioni, al frammentarismo, alle separazioni, distinzioni, specializzazioni, di cui è viziata ogni scienza in questo caotico clima culturale moderno”. La scienza e il sapere furono per il Leonardi una sorta di continua vibrante passione. “Lo sanno i giovani” scrive di lui il professor Galeazzi Lisi, “ai quali infondeva il buon coraggio a perseverare, lui che tutta la vita perseverò con indomabile ardore”.

In tal senso il patrimonio della Biblioteca viene raccolto in conformità dello spirito scientifico-culturale di Evelino Lenardi e secondo lo specifico motto coniato nel 1991 dal Prof. Antonio Negro in occasione della istituzione della Biblioteca e che così opportunamente recita: ”Tutto ciò che ha per oggetto lo studio della singola persona umana, fa parte ed appartiene alla medicina omeopatica di Samuele Hahnemann”.

Nell’ambito del patrimonio documentario della Biblioteca, hanno una parte importante il Fondo Meconi ed il Fondo Giangrasso.

L´incremento del patrimonio documentario deriva dall´acquisto di libri, periodici e altro materiale documentario, nonché da donazioni, lasciti, scambi. L’acquisto dei libri è curato dal personale dell’Istituto S.I.M.O.H.