NuclearMagneticResonanceNuclear Magnetic Resonance characterization of traditional homeopathically manufactured copper (Cuprum metallicum) and plant (Gelsemium sempervirens) medicines and controls

Due farmaci omeopatici altamente diluiti e potenziati presentano segnali specifici di RMN. La Nuclear Magnetic Resonance identifica in modo chiaro i segnali distinguendo tra una semplice diluizione acquosa e uno specifico preparato farmacologico omeopatico diluito e dinamizzato.

Le firme di 2 farmaci omeopatici, anche nelle diluizioni più elevate, sono state identificate utilizzando la RMN.

La ricerca scientifica più avanzata conferma che le alte soluzioni omeopatiche non sono acqua pura. E’ stato, infatti, evidenziato un chiaro effetto chimico-fisico sulle diluizioni/potenziamenti di più sostanze (acqua, lattosio, rame, gelsomino). RMN laboratorio

Il lavoro qui pubblicato – Nuclear Magnetic Resonance characterization of traditional homeopathically manufactured copper (Cuprum metallicum) and plant (Gelsemium sempervirens) medicines and controls – individua una possibile spiegazione di tali effetti nella formazione di strutture mesoscopiche dell’acqua intorno a nanoparticelle e/o nanobolle mediate da fluttuazioni del campo elettromagnetico sotto vuoto, come suggerito dalle teorie dei campi quantistici.

L’esistenza, quindi, di un cosiddetto “muro” di Avogadro per i preparati omeopatici viene ad essere ancora una volta sconfessato anche dai dati di un ulteriore approfondito lavoro scientifico.

“Piuttosto – dicono i ricercatori – “i risultati della nostra ricerca con RMN attestano che tutte le diluizioni omeopatiche hanno una specifica configurazione fisico-chimica determinata dalla sostanza originale potenziata, nonché dalla natura chimica dei contenitori, dai gas disciolti e dall’ambiente elettromagnetico”.

Michel Van Wassenhoven

Michel Van Wassenhoven

“Questa evidente sensibilità dei preparati omeopatici ai campi elettromagnetici” – ha aggiunto il dr Michel Van Wassenhoven della Federal Agency for Medicines and Health Products e membro della Homeopathic Medicines Commission a Brussels in Belgio – “può essere amplificata proprio dall’elaborazione altamente non lineare applicata abitualmente nella preparazione dei farmaci omeopatici.

Ed è assolutamente necessario proseguire il lavoro futuro in questa stessa direzione”.

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Comunicazione a cura di:
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