Dr Alberto Magnetti

Dr Alberto Magnetti

Uno studio costo beneficio dimostra l’efficacia della terapia omeopatica e smaschera la vera origine della crociata contro l’omeopatia: il rischio di un danno economico per la farmacologia convenzionale

Economic impact of homeopathic practice in general medicine in France. Health Economics Review (2015) 5:18

Fonte: La Stampa del 18.12.2015 Articolo di Alberto Magnetti

“Mentre Sergio Pecorelli, presidente del consiglio di amministrazione dell’AIFA l’Agenzia Italiana del Farmaco che governa un mercato di 30 miliardi, si dimette per il sospetto di aver ricevuto contributi non dovuti dall’ambiente farmaceutico che proprio lui doveva controllare, gran parte del mondo giornalistico si indigna alla decisione della Regione Toscana di voler pagare le “Medicine non Convenzionali ” e continua a dar voce alla crociata personale anti omeopatia del Prof Silvio Garattini che, sordo a tutto ciò che nel mondo scientifico omeopatico si è fatto fino ad oggi, ripete, da chimico, in modo monotono da 30 anni le solite critiche verso un approccio clinico pioniere della medicina biofisica.

In questo coro di voci negative ed aggressive si alzano invece i suoni dei risultati di vari lavori scientifici che aprono opportunità positive.

La Prof Lucietta Betti dell’Università di Bologna continua a pubblicare i risultati davvero interessanti sulll’ effetto dei farmaci omeopatici sul vegetali che, da soli, potrebbero chiudere DEFINITIVAMENTE la partita con i detrattori dell’Omeopatia: modelli con grandi numeri, scevri da suggestioni o effetto placebo, grande rilevanza statistica.

Inoltre recentemente è stato pubblicato sulla rivista Medicina Naturale questo lavoro su costo beneficio della terapia omeopatica in Francia. Lo riporto perché, come tutti i precedenti studi di questo tipo, propone spunti di riflessioni interessanti.

L’impatto economico dell’omeopatia
Circa la metà (56%) della popolazione francese fa uso di medicinali omeopatici e l’11% in modo regolare. In considerazione di questa diffusione, che permette quindi di avere un campione significativo di medici di medicina generale e di pazienti, è stato condotto uno studio osservazionale su scala nazionale (EPI3) al quale hanno partecipato 6.379 cittadini afferenti a 804 studi di medicina generale.

La ricerca ha valutato l’impatto dell’omeopatia su alcune patologie. […]”

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Riferimenti
1. Lamiae Grimaldi-Bensouda, Lucien Abenhaim, Jacques Massol, Didier Guillemot, Bernard Avouac, Gerard Duru, France Lert, Anne-Mari. Utilization of psychotropic drugs by patients consulting for sleeping disorders in homeopathic and conventional primary care settings: the EPI3 cohort study. Homeopathy, 2015, 104 (3), 170-175.
2. Aurélie Colas, Karine Danno, Cynthia Taba, Jenifer Ehreth and Gérard Duru. Economic impact of homeopathic practice in general medicine in France. Health Economics Review (2015) 5:18.

Comunicazione a cura di:
Centro Studi e Ricerche Biomediche SIMOH
Scuola Italiana di Medicina Omeopatica Hahnemanniana
Via Giovanni Miani, 8 – 00154 Roma – info@omeopatiasimoh.net