La Scuola Italiana di Medicina Omeopatica Hahnemanniana è stata istituita nel 1991 in forma di società cooperativa senza finalità speculative, ispirandosi ai principi della mutualità e della solidarietà sanitaria.

Il Fondatore:

La Scuola deve la sua costituzione in tale forma societaria, all’iniziativa ed all’opera del Prof. Antonio Negro (1908 – 2010) che, già allievo del Prof. Nicola Pende e suo Assistente per venti anni presso l’Istituto di Patologia Speciale Medica e Metodologia Clinica della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università “La Sapienza” di Roma, è stato per oltre sessant’anni, con la sua pluriennale esperienza scientifica, didattica e clinico-terapeutica, il caposcuola della Medicina Omeopatica in Italia e il promotore dei massimi collegamenti internazionali di questa disciplina scientifica.

Le prime Lezioni:

Le prime lezioni di Medicina Omeopatica tenute in Italia dal Prof. Antonio Negro a medici e studenti in medicina risalgono al 1946 e avevano luogo a Roma nell’abitazione privata del Professore in Via Federico Zuccari, sul colle di San Saba. Le lezioni suscitarono tale interesse e così numerosi furono i medici che vi parteciparono, che presto vi fu la necessità di dare veste e forma più consona a tale studio ed insegnamento.

Il Centro Ippocratico Hahnemanniano Italiano:

Gli eventi condussero quindi all’istituzione a Roma, nel 1947, del Centro Ippocratico Hahnemanniano Italiano (C.I.H.I.) ad opera del Prof. Antonio Negro e dei suoi amici commendator Pantaleo, avvocato De Leva, avvocato Lucenti e commendator Ristori; questi ultimi, non medici, vennero ad essere dei veri e preziosi paladini della pura medicina omeopatica hahnemanniana ed a loro operato molto si deve della sua affermazione in Italia.

Il Corso di Formazione:

La pratica medica omeopatica del Professore, fino ad allora esercitata a Roma nel suo ambulatorio gratuito di via Gioacchino Belli, venne in tal maniera ad essere accolta nella bella sede del Centro, in viale Giulio Cesare. Qui vi furono anni di intenso lavoro che videro anche il formarsi della prima Equipe medica attorno all’esperienza clinica del Professore.

L’attività del Centro vide, inoltre, il sorgere per la prima volta in Italia di un vero e proprio Corso di Studi in medicina omeopatica, aperto a tutti i medici e studenti delle Facoltà di Medicina e Chirurgia desiderosi di formarsi in maniera sistematica nello studio della dottrina medica di Samuele Hahnemann.

Il Corso trovò sede per le lezioni, dapprima presso l’antica sede del Nobile Collegio Chimico Farmaceutico Universitas Aromatariorum Urbis, al Foro Romano (alto consesso culturale fondato da Papa Martino V nel 1429) e successivamente presso la sede stessa del C.I.H.I.

L’Accademia AIMOH:

Nel 1953, con la fondazione dell’Accademia Italiana di Medicina Omeopatica Hahnemanniana (A.I.M.O.H.), che assorbì i compiti istituzionali del C.I.H.I. sostituendosi ad esso, il Corso di Studi in Medicina Omeopatica si pregiò di una ulteriore valorizzazione istituzionale, ampliò il proprio monte ore, si strutturò in tre anni ed incluse nel suo programma didattico le esercitazioni cliniche pratiche da svolgersi, in quegli anni, presso l’Ambulatorio di medicina omeopatica della I.M.O. (oggi denominata S.A.M.O. – Società Ambulatori Medicina Omeopatica) sorto nel frattempo (1949) presso la sede di Piazza Navona.

Il Corso, così patrocinato in chiave accademica, divenne punto di riferimento didattico di grande importanza nazionale ed internazionale ed il suo svolgersi, congiuntamente alla pratica clinica ambulatoriale, consentì la realizzazione di numerosi lavori scientifici nel campo degli studi dottrinali, clinico-terapeutici e nella ricerca.

I Congressi internazionali:

L’A.I.M.O.H. divenne, quindi, in più di quarant’anni di attività, luogo principe nello studio e nella formazione del medico omeopatico e nella salvaguardia della vera medicina omeopatica di Samuele Hahnemann.

I risultati di questo lavoro sono individuabili nei cinque Congressi Nazionali di Medicina Omeopatica organizzati dall’Accademia presso l’istituto di Genetica dell’Università di Roma, diretto dal Prof. Luigi Gedda e nelle numerose Tesi di Laurea sulla medicina omeopatica brillantemente discusse da allievi del Corso presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell‘Università “La Sapienza”.

CeMON e LUIMO:

All’inizio degli anni settanta, il Prof. Antonio Negro portò l’insegnamento della Medicina Omeopatica anche al di fuori dell’Accademia. Accettò l’incarico di docente e di responsabile didattico del Centro di Medicina Omeopatica Napoletano “Tommaso Cigliano” (CE.M.O.N.) che era stato fondato nel 1970; e successivamente, nel 1977, anno della sua fondazione, divenne anche Presidente dell’Associazione per la Libera Università Internazionale di Medicina Omeopatica (L.U.I.M.O), lavorando in collaborazione con il Dottor Proceso Sanchez Ortega (Messico) e con il Dottor Tommaso Paschero (Argentina).

Il Professore Negro concluse queste esperienze didattiche e professionali presso il CE.M.O.N e la L.U.I.M.O. nel 1990, dimettendosi tutti gli incarichi fino ad allora assunti e riportando nell’ambito dell’Accademia la gestione del Corso di Studi da lui fondato.

La Scuola SIMOH

Nei primi mesi del 1991, il Prof. Antonio Negro, quale Presidente dell’Accademia Italiana di Medicina Omeopatica Hahnemanniana (A.LM.O.H.), decise di costituire un nuovo e più ampio Istituto, indipendente nella sua attività e senza finalità speculative, che fin dagli intenti e nella sua organizzazione si proponesse di continuare in toto l’opera svolta dall’Accademia stessa, nonché dal Centro Ippocratico Hahnemanniano Italiano (C.I.H.I.) sin dal 1947, assorbendone i contenuti e le attività, così da costituire un unico Istituto italiano dedicato alla medicina omeopatica hahnemanniana.

Un Istituto scientifico costituito allo scopo di promuovere, realizzare e coniugare insieme, in una omogenea attività di partecipazione culturale e scientifica, il lavoro della pratica medica ambulatoriale, della didattica, della ricerca scientifica e della divulgazione culturale.

Venne, quindi, istituita la Scuola Italiana di Medicina Omeopatica Hahnemanniana (SIMOH).

I Riferimenti Statutari della SIMOH:

L’Istituto, nel porre le fondamenta della propria attività, fa riferimento alle finalità istituzionali di due prestigiosi Istituti di medicina omeopatica della prima metà del novecento: il Centro Ippocratico Hahnemanniano Italiano (C.I.H.I.) e l’Accademia Italiana di Medicina Omeopatica Hahnemanniana (A.I.M.O.H.), nell’intento di valorizzare, diffondere e salvaguardare, da ogni compromesso e deviazione, la vera medicina omeopatica di Samuele Hahnemann.

La continuità di lavoro e d’intenti:

In particolare la S.I.M.O.H., in continuità di lavoro e finalità d’intenti con l’Accademia Italiana di Medicina Omeopatica Hahnemanniana (A.I.M.O.H.), custodisce, quale proprio patrimonio culturale il valore dell’opera medico scientifica di Samuele Hahnemann, approfondita ed arricchita dalle conquiste della moderna metodologia clinico-diagnostica del vitalismo medico di tradizione neoippocratica.

La tradizione medica di riferimento:

In tal senso l’Istituto S.I.M.O.H. colloca la propria opera all’interno della tradizione medica biologico-costituzionalista europea ed italiana in particolare, con particolare riferimento alle scuole e tradizioni mediche legate alla figura di Achille De Giovanni, Giacinto Viola, Marcel Martiny, Nicola Pende.

Giacinto Viola e l’Omeopatia:

Scrisse il Prof. Giacinto Viola nel 1935 alla voce Omeopatia dell’Enciclopedia Italiana Treccani: “Hahnemann fu un precursore dell’odierno indirizzo individualistico nella clinica, di fronte alla standardizzazione della terapia che imperversò dopo di lui fino ai giorni nostri. E dal principio dell’individualizzazione dei sintomi passò con facilità a quello dell’unità dell’organismo individuale, altra grande conquista del pensiero medico antico e modernissimo. Grandissimo fu dunque il campo delle felici intuizioni del fondatore dell’Omeopatia. […] Basterebbe questo merito per mettere Hahnemann fra gli uomini più geniali del suo tempo […]”.